Francesca Violi - L'abbaglio - recensione

L’abbaglio

di Francesca Violi – Elliot edizioni

“Qualunque azione, anche la più cattiva, finchè accade solo nel pensiero non fa male a nessuno, giusto? Puoi rigirarti nella mente questo cristallo abnorme e acuminato ma di fatto ancora innocuo”. Melissa, protagonista de L’abbaglio di Francesca Violi, edizioni Elliot, mentre viene punta da quel cristallo acuminato, trasforma il pensiero in progetto e poi in azione, mutando, al tempo stesso, pelle. Francesca Violi crea una storia in cui l’armonia della natura e l’energia del bosco che rappresentavano lo stile di vita di Melissa, non contano di più nulla di fronte all’abbaglio.

Francesca Violi - L'abbaglio - recensione

L’adesione fedele a certe convinzioni sta costando troppo a Melissa che lavora nel centro olistico diretto da Veronica, amica e punto di riferimento. Melissa si è fatta convincere da Veronica a curare il padre malato di cancro seguendo una medicina alternativa, ma il padre è morto. L’abbaglio è allora il crollo della fiducia, il guasto di una relazione di dipendenza che può spingere nella direzione opposta, cioè nel desiderio di rivincita.
Grazie alla complicità del fidanzato Rudy e dell’amico Fulvio, due uomini soli e manipolabili, Melissa orchestra un piano che però sfugge di mano e il danno, soprattutto per Veronica, va oltre le previsioni.
Melissa è un’altra persona, dirige le sue azioni e la sua volontà con lucidità per eliminare gli ostacoli, si insinua nelle debolezze degli altri e decide cosa è bene e cosa è male. Tra lei e Veronica i ruoli si ribaltano, è Melissa che ora mente e dissimula, Veronica è disarmata e indebolita da un brutto incidente.

Veronica non è l’unico abbaglio che Melissa scopre, la sorella Daria le rivela la loro storia familiare, le scelte dei genitori e lo spettro del disamore paterno è il nuovo abbaglio che Melissa comprende. A questo punto, l’apertura degli occhi è totale, tutte le certezze sono crollate e hanno lasciato il posto a una fredda determinazione. Melissa sembra diventata Veronica: abile, persuasiva, solida. Ma c’è uno stato d’animo che non l’abbandona e che Melissa porta con sé: la paura e Melissa può solo respirarla, farle posto, vederla, cercare di seppellirla nel bosco, “insieme alla Melissa di prima”, assieme al passato e a quel dolore dentro che preme da tutti i lati.

L’abbaglio di Francesca Violi sarà presentato il 22 maggio alle 21 a Polesella alla rassegna Microfestival delle storie. Dialoga con l’autrice Riccarda Dalbuoni.

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