Massimo Carlotto - Il Francese - recensione

Il Francese

di Massimo Carlotto – edizioni Mondadori

L’iperrealismo, di cui Massimo Carlotto ha parlato in un’intervista del 10 febbraio scorso a La lettura, è rappresentare la realtà al massimo grado, oltre il visibile. Il Francese, edizioni Mondadori, è un romanzo noir in cui la letteratura indaga e denuncia il contemporaneo: prostituzione, lavoro nero, reati finanziari, guadagni non tracciati e “un ambiente di provincia, dove i pruriti e i quattrini non mancavano”. Oltre il visibile, appunto.

Massimo Carlotto - Il Francese - recensione

E poi le donne in quanto vittime di un meccanismo a scopo di lucro. Il Francese, all’anagrafe Toni Zanchetta, gestisce una maison in cui le dodici ragazze recitano un ruolo corrispondente ai gusti dei clienti: Valerie, Claire, Chantal, Margaux, Isabelle sono lo specchio di una richiesta che il Francese riesce a interpretare e soddisfare. Ma chi sono le mademoiselle che lavorano per Toni Zanchetta? Sono donne in cerca di un disperato affrancamento da una vita precedente, donne che hanno già perso e hanno bisogno di credere in una nuova forma di libertà, per quanto carissima ed è in questo spazio vuoto che il Francese va a pescare: “nel mare della fine dei sogni delle giovani generazioni, dove erano naufragate tante donne oppresse da matrimoni sbagliati e prive del denaro necessario per liberarsene”. Il Francese, che alle ragazze lascia la metà del guadagno, appare come l’uomo che può occuparsi di loro, in realtà è un subdolo tessitore di legami capestro da cui le donne faticano a staccarsi.

Le conseguenze di quest’artifizio costante nei rapporti umani ricadono anche sullo stesso Toni Zanchetta: “eccellere nell’arte di manipolare alla fine si era rivelato un’arma a doppio taglio, che gli aveva negato la possibilità di coltivare uno spazio interiore. Viveva nell’amara consapevolezza che tutto fosse fasullo”. Quando una delle ragazze scompare, il Francese è sospettato e tallonato dalla polizia, in particolare da un’ispettrice, Franca Ardizzone. Un’altra donna su cui tentare di avere la meglio. Oltre al lato pubblico conosciuto e di facciata, Toni è un uomo che si sveglia con l’angoscia, vede tutta la sua solitudine come il risultato di quel tipo di vita e, per la prima volta, teme di non farcela da solo. Ma Toni viene dalla strada, sopravvive a sé stesso, alle sue infamie, perché, in fondo, rimane un ‘macrò’.

Il Francese segue E verrà un altro inverno, Rizzoli.

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