Black Money

di Paolo Roversi – Sem edizioni

Donne sfidate nella loro intelligenza e nella capacità di resistere. Candice Monroe e Gaia Virgili sono due donne che nella vita hanno saputo affermarsi in campi diversi e si sono incrociate grazie ai casi fortuiti che, nel tempo, finiscono per acquisire un senso. Black Money, edizioni Sem, di Paolo Roversi, è un romanzo dall’intreccio veloce e serrato che rievoca una truffa avvenuta nel 2013 ai danni di istituti di credito a livello mondiale, ma è anche un libro in cui le donne sono cruciali per intuito, competenza, autorevolezza. Gaia Virgili è una profiler, già protagonista di Psychokiller (Sem), la sua carriera in ascesa l’ha portata a L’Aia perché da commissario di pubblica sicurezza, è diventata special agent, membro dell’Europol. “Non che questo cambiamento le dispiacesse, al contrario: rappresentava il coronamento degli sforzi di una vita e lei lo aveva fortemente voluto, lottando per ottenerlo senza mai mollare e, soprattutto, senza mai perdere di vista l’obiettivo”.

Paolo Roversi - Black Money - recensione

L’obiettivo di Gaia è ora trovare una donna scomparsa, Candice Monroe, l’antropologa americana, invitata a Parigi per una conferenza. Allenata al cambiamento, Gaia Virgili si sposta in modo repentino da città a città per ritracciare Candice, il cui rapimento è collegato a un affare che intreccia finanza e sicurezza internazionale. Il sequestro di Candice Monroe, in realtà un pretesto per arrivare al marito dell’americana e mettere in moto la truffa colossale, è una delle parti del romanzo in cui una donna, messa alla prova dal punto di vista fisico e psicologico, deve superare una sfida estenuante.
Candice Monroe è una studiosa che ha teorizzato la non malvagità di fondo dell’uomo, scardinando quindi teorie e filosofie giusnaturaliste di secoli che vogliono invece l’uomo in costante antagonismo con un suo simile in una lotta di sopraffazione, il bellum omnium contra omnes, che solo le leggi e la società, tramite un patto, possono mitigare.

Per salvarsi, Candice dovrà dimostrare al suo aguzzino, chiamato Defoe, che c’è qualcuno disposto a soccorrere, ad ascoltare una richiesta di aiuto, a realizzare il bene del prossimo: filantropia contro misantropia alla prova empirica in poche ore. E Gaia Virgili è una di quelle selezionate persone che, ricevuto un messaggio anonimo, intuisce il pericolo e dà inizio alla caccia. Tocca a Gaia allora essere sfidata da Defoe nelle sue capacità di profiler e investigatrice che deve capire anche chi stia truffando le banche in modo simultaneo in 27 paesi tra Stati Uniti, Europa e Giappone. “Nella vita aveva dovuto dimostrare costantemente di essere all’altezza dei maschi, anzi, perfino migliore: più forte, più tosta e anche più agile”. Nella caccia a Defoe, Gaia potrà dimostrarlo perché alla profiler non sfuggiranno i dettagli e solo lei saprà fare attenzione a un elemento difficilmente oscurabile: la vanità umana.

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