Giosuè Calaciura - Io sono Gesù - recensione

Io sono Gesù

di Giosuè Calaciura – Sellerio edizioni

Non si sente all’altezza delle aspettative della madre e per tutta la vita si porta addosso il tormento di guardarsi dentro, sempre più a fondo. È modernissimo questo Gesù di Nazaret nel romanzo di Giosuè Calaciura Io sono Gesù, edito da Sellerio. Abbandonato dal padre Giuseppe e cresciuto fra le dicerie e i non detti che riguardano la sua nascita, Gesù parte, adolescente, alla ricerca di quel padre che una mattina non c’era più. Ramingo, Gesù comincia un viaggio che diventerà una prova di crescita e di allontanamento, a sua volta, dall’obiettivo della ricerca del padre: Gesù si innamora, si unisce a una carovana di artisti di giornata, segue l’istinto, l’amore e non più il valore che lo aveva messo in moto.

Giosuè Calaciura - Io sono Gesù -recensione

“Finalmente un pensiero si affacciò: la ricerca del padre è anche – soprattutto – la liberazione dal padre. Gesù ragazzo cercava Giuseppe attraverso le sue scelte diverse, persino bizzarre. In fondo il mio viaggio aveva avuto un parziale, forse triste, successo. Stavo diventando un adulto diverso da mio padre. Lo trovavo disconoscendolo”.
Ma allora qual è stato il senso di quel viaggio? E perché avere abbandonato la madre? Gesù è preso dall’angoscia, non sa più quale sia il suo posto, dove guardi il suo orizzonte. 
Giuseppe non sarà l’unica perdita che Gesù dovrà subire con un senso di impotenza e ingiustizia: amerà due donne ed entrambe, per scelta, partiranno senza fare ritorno.

Gesù trasforma il dolore in rabbia, cerca un nemico e quel nemico lo trova dentro di sé, nella sua “zona oscura e insondabile”, Gesù è capace di infliggersi ferite e dolore fisico, di vedere il suo sangue, un dolore quindi materiale, visibile che sgorga e si somma a quello dell’anima. Chi rimarrà tutta la vita ad aspettare è Maria, verso la quale il figlio prova una malinconia struggente ogni volta che è lontano. È lei la sua famiglia, è lei la madre che lo guarda silenziosa, non fa domande ma lo accudisce nella disperazione di uomo tradito, perso e vinto dalla solitudine. Sarà Maria, ancora una volta, ad accettare, avendo negli occhi una luce nuova e una “soddisfatta stanchezza”, un altro distacco da Gesù chiamato verso un nuovo cammino.

Giosuè Calaciura presenterà Io sono Gesù, edizioni Sellerio, venerdì 18 giugno alle 21 per la rassegna Microfestival delle storie. Dialoga con l’autore Riccarda Dalbuoni.